 |
| 
Corsia degli Incurabili - di Patrizia Valduga Centro Servizi e Spettacoli di Udine, Teatro stabile di innovazione del FVG Immagini di Luca d'AgostinoL'atto unico Corsia degli incurabili, scritto nel 1995 dalla poetessa Patrizia Valduga, un poema - monologo in terzine denso di tensione morale e civile, incrocia il teatro di Giuseppe Bevilacqua, un teatro di poesia, un viaggio spesso solitario, dove la parola, il suo porgersi è l'elemento generatore di una comunicazione sempre profondamente emozionante. Nell'opera di Patrizia Valduga, il congiungersi estremo di umile e sublime, di narrazione e poesia, si fanno voce unica, sola. In tutti i sensi sola, trovandosi dinanzi al proprio limite estremo: il silenzio, la morte. Il protagonista di Corsia degli incurabili (ma forse si tratta di una donna, anche se Valduga elude sistematicamente ogni occasione per identificarne il sesso) è infatti un malato terminale che dall'estremo letto della sua sofferenza scaglia un'ultima vibrante invettiva contro le brutture del mondo. Teatro San Giorgio, Udine - 16,17 e 18 marzo 2001
|



|
|