info@ldafoto.it
webmaster@ldafoto.it

Accanto a Tina / Cerca de Tina. Viaggio intimo sulle tracce di Tina Modotti (Monfalcone, 27/03/2002)

L’Associazione Esposti Amianto (AEA) di Monfalcone, per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sul problema dell’esposizione all’amianto, sulle patologie provocate da questo minerale e sulla vertenza legale avviata da un gruppo di "vedove dell’amianto" nei confronti dei vertici di Fincantieri, ha cercato – e trovato! – la solidarietà e la partecipazione del mondo della cultura e dell’arte.
Dopo l’emozionante serata musicale-teatrale "Amianto mai più" (14 settembre 2001), che ha visto la partecipazione dello scrittore Massimo Carlotto, dei musicisti Ricky Gianco, Maurizio Camardi e della Kammer Ensemble, insieme all’attrice Lella Costa, ora l’AEA con il patrocinio del Comune di Monfalcone e la collaborazione di Consorzio Culturale del Monfalconese, "I saperi delle donne", Monfalcone Social Forum, Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, mercoledì 27 marzo 2002, alle ore 20.30 presso il teatro comunale di Monfalcone, presenta lo spettacolo teatrale "Accanto a Tina / Cerca de Tina" di e con Luisa Vermiglio.
Lo spettacolo: E’ una produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, di e con Luisa Vermiglio, che si è avvalsa della collaborazione artistica di Eugenio Allegri. La figura leggendaria della friulana Tina Modotti, che in America calcò i palcoscenici, che divenne attrice del cinema muto hollywoodiano, poi fotografa e rivoluzionaria, viene raccontata in un "a solo" fatto di immagini e parole: Le vicende di Tina vengono ripercorse, dall’America al Messico, da un amore all’altro, fino al ritorno in Europa e al coinvolgimento nella guerra civile spagnola, fino all’epilogo velato di mistero in Messico, nel 1942.
Accanto a Tina / Cerca de Tina. Viaggio intimo sulle tracce di Tina Modotti / di e con Luisa Vermiglio. Musiche originali di Alessandro Montello; immagini a cura di Marino Ierman; movimenti coreografici di Valentina Morpurgo; costumi di Adriana Dell’Olio; voci fuori campo: Alessandra Franco (canto), Luca Quala, Jorge Gaxiola, Gualtiero Giorgini, Marcella Serli, Mauro Tonet; luci e fonica Roberto Starec.Collaborazione artistica di Eugenio Allegri.Produzione del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia.
Perché il 27 marzo: Esattamente dieci anni fa, il 27 marzo 1992, veniva approvata la n° 257, che detta "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto". L’amianto è un killer subdolo, che uccide dopo molto tempo e, a causa delle patologie ad esso correlate, a Monfalcone si muore ancora. In questa piccola città centinaia di persone, per lo più lavoratori dei cantieri navali, sono morte per questo motivo. Molte ne moriranno nei prossimi anni. Una vera e propria strage che ha assunto dimensioni drammatiche anche perché, per lunghi anni, non furono messe in atto elementari misure di sicurezza a tutela della salute dei lavoratori esposti all’amianto. La logica della ricerca del massimo profitto ha prevalso sul diritto ala salute e alla vita delle persone. Ora un gruppo di familiari e in particolare una trentina di "vedove dell’amianto" hanno denunciato i verti di Fincantieri per omicidio colposo plurimo e strage colposa. Si tratta di una battaglia di civiltà per coloro che hanno tragicamente vissuto la perdita di un loro familiare e pretendono ora verità e giustizia su quello che è stato definito un "crimine di pace".